<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1402039959408277593</id><updated>2012-02-17T03:44:35.492+01:00</updated><title type='text'>CeSAR</title><subtitle type='html'>Centro Studi Accademici sulla Reputazione</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cesar-reputazione.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1402039959408277593/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cesar-reputazione.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>CeSAR</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>11</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1402039959408277593.post-3252022650217435059</id><published>2008-04-23T19:42:00.002+02:00</published><updated>2008-04-23T19:46:19.824+02:00</updated><title type='text'>Pronti per iniziare la ricerca</title><content type='html'>Ci eravamo lasciati con l’obiettivo di individuare per ogni Agenzia la figura da contattare e gli opportuni riferimenti: e-mail, telefono, fax, sito web e sede dell’agenzia.&lt;br /&gt;Sarebbe il massimo riuscire a somministrare il questionario al Presidente di ciascuna di esse. Se non fosse possibile punteremo all’Amministratore Delegato e via via scendendo nell’organigramma aziendale… sperando di non arrivare alla segretaria&lt;br /&gt;Abbiamo focalizzato l’attenzione sull’importanza di come esporci telefonicamente ai presidenti o presunte segretarie delle Agenzie di p.r. dando maggiore enfasi alla collaborazione con il Preside della facoltà Mario Morcellini che peraltro ci ha sostenuti in questo progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante questa lezione, invece, abbiamo redatto in via definitiva il testo della mail e la lettera di presentazione che accompagnerà il questionario&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra attenzione si è poi concentrata sul questionario. Ne abbiamo visionato una bozza e ci siamo confrontati sulle eventuali modifiche da apportare. Il confronto è servito a verificare la completezza e soprattutto la chiarezza dei contenuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prossimo incontro ci sarà il 7 maggio. Per quella data speriamo di riuscire ad avere in mano tutti i questionari compilati per passare alla fase successiva  che sarà l’analisi dei dati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; In data odierna abbiamo avuto la conferma di poter iniziare  a contattare le aziende, quindi&lt;br /&gt;Buon lavoro!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1402039959408277593-3252022650217435059?l=cesar-reputazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cesar-reputazione.blogspot.com/feeds/3252022650217435059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1402039959408277593&amp;postID=3252022650217435059' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1402039959408277593/posts/default/3252022650217435059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1402039959408277593/posts/default/3252022650217435059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cesar-reputazione.blogspot.com/2008/04/pronti-per-iniziare-la-ricerca.html' title='Pronti per iniziare la ricerca'/><author><name>giusi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10007278208486628332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1402039959408277593.post-386266880728167294</id><published>2008-04-15T18:32:00.000+02:00</published><updated>2008-04-15T18:33:02.192+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1402039959408277593-386266880728167294?l=cesar-reputazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cesar-reputazione.blogspot.com/feeds/386266880728167294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1402039959408277593&amp;postID=386266880728167294' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1402039959408277593/posts/default/386266880728167294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1402039959408277593/posts/default/386266880728167294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cesar-reputazione.blogspot.com/2008/04/blog-post.html' title=''/><author><name>donatella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14606730386557403910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_CiF66qs6Pbo/SAN6z6sAzJI/AAAAAAAAAAM/bMcUmMVhMBE/S220/foto+msn.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1402039959408277593.post-4514866023514177904</id><published>2008-04-15T18:16:00.001+02:00</published><updated>2008-04-15T18:16:49.241+02:00</updated><title type='text'>La materia prende forma</title><content type='html'>Durante questa lezione, dopo aver ricordato quali sono le associazioni a cui faremo riferimento, per cercare le organizzazioni utili ai fini della nostra indagine (FERPI, ASSOREL E COMUNICAZIONE ITALIANA), abbiamo individuato il nostro obiettivo: riuscire a contattare ed a intervistare circa 70 agenzie, per comprendere a pieno il punto di vista dei professionisti delle relazioni pubbliche in Italia.&lt;br /&gt;Per poter raggiungere tale scopo è necessario innanzitutto preparare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. il questionario;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. le due lettere:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• la lettera di presentazione del Preside della Facoltà, Mario Morcellini;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• testo della mail in cui specifichiamo: chi siamo, qual è il nostro obiettivo (conoscere il loro punto di vista sul tema della gestione della reputazione d’impresa, cosa intendono per reputazione e quali sono i possibili sviluppi), qual è lo strumento di rilevazione adottato (questionario strutturato), la possibilità di avere una relazione sui risultati della nostra ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa lezione ci siamo occupati principalmente della lettera (che dovrà essere approvata e firmata dal Preside della Facoltà) ed abbiamo,invece, rimandato al prossimo incontro la stesura del questionario.&lt;br /&gt;Inoltre, dopo esserci consultati ampiamente, abbiamo deciso di intitolare la nostra indagine: &lt;br /&gt;“LA PRATICA DELLA REPUTAZIONE D’IMPRESA IN ITALIA: LE OPINIONI DEI PROFESSIONISTI DELLE PUBBLICHE RELAZIONI”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro, tutti coloro che hanno deciso di collaborare attivamente, riceveranno per mail un database in cui troveranno un elenco di agenzie che fanno parte dell’ASSOREL. Il loro compito sarà: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• individuare le agenzie che gli sono state assegnate (tre o quattro);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• cercare i riferimenti di contatto opportuni (indicare città, provincia, numero di telefono e fax, sito web ed e-mail);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• contattare i riferimenti individuati;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• inviare tramite posta elettronica il questionario accompagnato dalle due lettere;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• accertarsi che il questionario sia stato compilato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                  Buon lavoro a tutti…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1402039959408277593-4514866023514177904?l=cesar-reputazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cesar-reputazione.blogspot.com/feeds/4514866023514177904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1402039959408277593&amp;postID=4514866023514177904' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1402039959408277593/posts/default/4514866023514177904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1402039959408277593/posts/default/4514866023514177904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cesar-reputazione.blogspot.com/2008/04/la-materia-prende-forma_15.html' title='La materia prende forma'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14964920481578668724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1402039959408277593.post-8639808205896772014</id><published>2008-03-31T20:16:00.004+02:00</published><updated>2008-04-08T09:33:21.343+02:00</updated><title type='text'>Progettazione della ricerca: stato dell'arte</title><content type='html'>Siamo entrati nel secondo modulo del laboratorio. Il primo modulo ha fornito gli strumenti per valutare l’importanza del tema della reputazione, comprendere i processi di gestione ed indagare il legame tra reputazione e performance economiche. Il modulo attuale pone l’attenzione sul secondo obiettivo del laboratorio: costruire una ricerca mirata ad esplorare l’effettiva pratica della reputazione d’impresa presso i professionisti del settore.&lt;br /&gt;Il percorso di progettazione di un’indagine prevede quattro fasi :&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;impostazione e organizzazione della ricerca;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;raccolta o rilevazione delle informazioni;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;organizzazione delle informazioni e analisi dei dati;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;presentazione dei risultati.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Ci troviamo nella prima fase di progettazione della ricerca. Per prima cosa si è individuato il problema che sarà il tema della ricerca e l’approfondimento è avvenuto attraverso la lettura, l’analisi e il confronto tra differenti indagini condotte sul tema della reputazione dal 2000 ad oggi.&lt;br /&gt;Nel precedente incontro è cominciata la fase di progettazione operativa della ricerca e l’incontro è terminato con l’individuazione di due punti chiave: &lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;gli oggetti da analizzare: la gestione della reputazione nelle aziende attraverso gli strumenti, l’allocazione di risorse e l’organizzazione;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;i referenti della ricerca: i responsabili della reputazione all’interno delle grandi corporate italiane (anche se con testa estera). &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;La scelta di sottoporre la ricerca ai responsabili della reputazione nelle aziende ha prodotto alcune riflessioni sia nei conduttori del laboratorio sia nei partecipanti:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;in senso positivo, poiché condurre la ricerca sui responsabili della reputazione è una scelta innovativa e conferisce particolare appeal alla ricerca;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;in senso negativo, poiché individuare le persone da contattare è un’attività complessa che mal si presta alle esigenze del laboratorio sia in termini di tempo (molto stretti – abbiamo solo altri 6 incontri) che di competenze (il processo d’individuazione richiede una profonda conoscenza degli articolati e differenti organigrammi aziendali) &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Il laboratorio è giunto all’ottavo incontro con questo problema da risolvere: continuare sul percorso intrapreso e risolvere l’impasse esternando il processo d’individuazione e selezione dei casi da analizzare o impartire un cambio di rotta alla progettazione.&lt;br /&gt;La prima soluzione ci avrebbe privato della partecipazione concreta alla ricerca e quindi si è scelta la seconda possibilità e riformulato il campo dei referenti.&lt;br /&gt;La ricerca sarà sottoposta ai fornitori di “servizi” di gestione della reputazione presso le aziende, ossia, società di consulenza strategica e società di pubbliche relazioni.&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Le società di consulenza: questi professionisti forniscono servizi di consulenza direzionale organizzativa, conoscono il mercato, il settore e il mercato globale e decidono, insieme al CEO i problemi di gestione della reputazione;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Le società di relazioni pubbliche: questi professionisti si occupano di ottimizzare la comunicazione tra l’azienda e i pubblici di riferimento. L’addetto alle PR conosce i diversi stakeholder influenti per l’azienda e sa come “gestirli”.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;In questo modo, si mantiene l’obiettivo di esplorare l’effettiva pratica della reputazione d’impresa presso i professionisti del settore e si supera il limite del dover individuare le responsabilità interne alle organizzazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progetto di ricerca si arricchisce quindi dei seguenti punti:&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;CHI&lt;/strong&gt;: persone da contattare per la ricerca (Società di consulenza e di PR)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;COSA&lt;/strong&gt;: obiettivi della ricerca. Conoscere il punto di vista e il vissuto dei professionisti riguardo alla gestione della reputazione attraverso punto di vista interno alla società, punto di vista esterno dei clienti, definizione del concetto “reputazione”, definizione del valore futuro della reputazione&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;COME&lt;/strong&gt;: Intervistare questi professionisti attraverso un questionario che sarà preceduto da una lettera di presentazione (prossimo obiettivo: elaborare una lettera di presentazione).&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1402039959408277593-8639808205896772014?l=cesar-reputazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cesar-reputazione.blogspot.com/feeds/8639808205896772014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1402039959408277593&amp;postID=8639808205896772014' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1402039959408277593/posts/default/8639808205896772014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1402039959408277593/posts/default/8639808205896772014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cesar-reputazione.blogspot.com/2008/03/riassunto-lezioni-di-giovedi-2703.html' title='Progettazione della ricerca: stato dell&apos;arte'/><author><name>giusi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10007278208486628332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1402039959408277593.post-1678694528902757346</id><published>2007-12-20T09:39:00.000+01:00</published><updated>2007-12-20T09:50:44.753+01:00</updated><title type='text'>Considerazioni sulla marca di un’organizzazione</title><content type='html'>Molte organizzazioni sono oggi il frutto di operazioni di fusione o di acquisizione ed hanno pertanto al loro interno svariati marchi e prodotti, talvolta distribuiti in settori diversi tra loro; la scelta dell’approccio comunicativo oscilla quindi tra una comunicazione riguardante il singolo marchio o prodotto e una comunicazione di un marchio “corporate”.&lt;br /&gt;Per marchio corporate si intende qui “&lt;em&gt;una rappresentazione visiva di un’organizzazione che raggruppa più attività o prodotti e sceglie di comunicarli sotto un nome unico, un’identità visiva condivisa ed un apparato simbolico comune&lt;/em&gt;”. (Van Riel – Fombrun, 2007)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le organizzazioni utilizzano diverse strategie comunicative a seconda del loro background e di quello dei singoli marchi che esse raggruppano.&lt;br /&gt;Di seguito si propone una classificazione di tali strategie ispirata da Wally Olins (1990):&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;strategia monolitica&lt;/strong&gt;: l’organizzazione utilizza un unico simbolo per tutti i suoi prodotti;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;strategia di supporto&lt;/strong&gt;: le organizzazioni controllate hanno un proprio stile, ma l’organizzazione “madre” rimane visibile nello sfondo;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;strategia di marca&lt;/strong&gt;: le organizzazioni controllate hanno un proprio stile e non è immediatamente riconoscibile il rapporto con l’organizzazione “madre”.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Nella pratica il confine tra i diversi approcci proposti è molto sottile e non è raro che un’organizzazione utilizzi contemporaneamente più strategie comunicative, a seconda delle diverse esigenze dei singoli marchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema della strategia da adottare si è fatto più vivo negli ultimi anni principalmente a causa della crescente esigenza, manifestata da diversi stakeholder, di trasparenza e comprensione delle dinamiche  che rimangono dietro al singolo prodotto o servizio.&lt;br /&gt;In proposito diverse ricerche accademiche suggeriscono che la strategia del marchio corporate sia opportuna nel momento in cui:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;l’&lt;strong&gt;asimmetria informativa&lt;/strong&gt; tra organizzazione e clienti è significativa;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;i clienti percepiscono un alto &lt;strong&gt;livello di rischio&lt;/strong&gt; nell’acquistare il prodotto o il servizio dell’organizzazione;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;le &lt;strong&gt;peculiarità dell’organizzazione&lt;/strong&gt; che stanno dietro al brand potrebbero essere determinanti per stimolare il cliente all’acquisto di un prodotto o di un servizio.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Il dibattito tra sostenitori e critici del marchio corporate è attualmente molto sentito, spesso all’interno della medesima organizzazione; di seguito un breve riassunto delle principali motivazioni pro e contro il marchio corporate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sostenitori&lt;/strong&gt; del marchio corporate:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;il  marchio corporate crea una coerenza interna che favorisce la cooperazione;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;il  marchio corporate trasmette all’esterno delle caratteristiche di forza e importanza;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;il  marchio corporate è più economico da costruire rispetto alla costruzione di più marchi.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Critici&lt;/strong&gt; del marchio corporate:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;adottare il marchio corporate vorrebbe dire aver sprecato risorse nella costruzione degli altri marchi;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;adottare il marchio corporate vuol dire rinunciare ad un marchio forte su base locale;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;il marchio corporate limita le possibilità distributive;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la visibilità del marchio corporate può costituire un vantaggio presso alcuni stakeholder ma allo stesso tempo rappresentare un problema presso altri;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;l’aumento di importanza del marchio “madre” riduce l’influenza dei “figli”.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Nel momento in cui un’organizzazione sceglie di adottare un marchio corporate ha la necessità di ridurre quanto più possibile la distanza fra sostenitori e critici al suo interno; per raggiungere tale scopo può operare principalmente su quattro piani:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;strategia&lt;/strong&gt; attraverso l’integrazione e la connessione delle diverse attività;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;organizzazione&lt;/strong&gt; attraverso la centralizzazione dei processi e dei protocolli;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;personale&lt;/strong&gt; attraverso l’identificazione dei dipendenti a tutti i livelli con l’organizzazione;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;valore&lt;/strong&gt;: prendendo consapevolezza del surplus che la reputazione del marchio corporate può portare ai singoli marchi o prodotti.&lt;br /&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1402039959408277593-1678694528902757346?l=cesar-reputazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cesar-reputazione.blogspot.com/feeds/1678694528902757346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1402039959408277593&amp;postID=1678694528902757346' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1402039959408277593/posts/default/1678694528902757346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1402039959408277593/posts/default/1678694528902757346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cesar-reputazione.blogspot.com/2007/12/considerazioni-sulla-marca-di.html' title='Considerazioni sulla marca di un’organizzazione'/><author><name>Gabriele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07667982662532783382</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1402039959408277593.post-1635395445287384335</id><published>2007-12-13T10:41:00.000+01:00</published><updated>2007-12-13T11:17:25.554+01:00</updated><title type='text'>Considerazioni sull’identità di un’organizzazione</title><content type='html'>L’identità di un’organizzazione costituisce l’insieme degli attributi dell’organizzazione che i suoi membri usano per descriverla; è la risposta alle &lt;strong&gt;“domande esistenziali”&lt;/strong&gt; dell’organizzazione:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Chi siamo? &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Cosa facciamo e come lo facciamo?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Qual è il nostro principale obiettivo?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Cosa significa lavorare per questa azienda? &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Nell’identità di un’organizzazione si esprime pienamente la sua mission istituzionale, la motivazione alla base della sua esistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’identità si manifesta ai suoi pubblici di riferimento sotto diverse forme:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;comportamenti&lt;/strong&gt;: le iniziative che le organizzazioni supportano e i comportamenti che attuano;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;simbolismi&lt;/strong&gt;: l’utilizzo di messaggi visivi e audio (loghi, identità visiva etc.);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;comunicazioni&lt;/strong&gt;: comunicazioni verbali.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Le manifestazioni dell’identità vanno a costituire nei membri delle organizzazioni delle immagini che, se coerenti tra loro, si sedimentano nel tempo ed entrano a far parte del background reputazionale dell’impresa.&lt;br /&gt;Per riuscire in tale obiettivo l'identità deve sviluppare alcune peculiarità: &lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;centralità&lt;/strong&gt;: le caratteristiche dell’impresa devono essere condivise da tutte le sue componenti;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;continuità&lt;/strong&gt;: le caratteristiche dell’organizzazione devono svilupparsi nel tempo e legare il passato di un’organizzazione al presente e al futuro;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;unicità&lt;/strong&gt;: le caratteristiche dell’organizzazione devono distinguerla chiaramente rispetto alle altre organizzazioni.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;L’identità di un’impresa nasce a livello di top management come &lt;strong&gt;identità desiderata&lt;/strong&gt; e si riflette in seguito su identità percepita, proiettata e applicata secondo lo schema seguente:&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143392040896773954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 440px; CURSOR: hand; HEIGHT: 281px; TEXT-ALIGN: center" height="280" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_SfqX8NMl5xA/R2D_z3I5P0I/AAAAAAAAABc/3BZMeBkOalk/s400/Schema+identit%C3%A0.GIF" width="444" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="right"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Basato su Van Riel - Fombrun, 2007&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le debolezze interne all’identità di un’organizzazione risiedono principalmente nelle discrepanze che possono formarsi tra i desideri del top management e la percezione dei membri dell’organizzazione o la comunicazione della caratteristiche identitarie.L’attività di gestione dell’identità consiste pertanto prevalentemente nell’individuazione di tali discrepanze e nella loro eliminazione; il processo può essere riassunto in cinque fasi: &lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;determinare in modo oggettivo quali caratteristiche l’organizzazione sta proiettando (identità proiettata) e testarle rispetto ai tre elementi di centralità, continuità e unicità (identità percepita);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;analizzare le caratteristiche che il management reputa attraenti (identità desiderata) e ciò che il personale complessivamente coglie di tali caratteristiche (identità applicata);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;misurare i gap tra le quattro tipologie di identità;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;determinare punti di forza e debolezza dell’identità;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;costruire un piano d’azione per colmare i gap tra le quattro tipologie di identità.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1402039959408277593-1635395445287384335?l=cesar-reputazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cesar-reputazione.blogspot.com/feeds/1635395445287384335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1402039959408277593&amp;postID=1635395445287384335' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1402039959408277593/posts/default/1635395445287384335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1402039959408277593/posts/default/1635395445287384335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cesar-reputazione.blogspot.com/2007/12/considerazioni-sullidentit-di.html' title='Considerazioni sull’identità di un’organizzazione'/><author><name>Gabriele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07667982662532783382</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_SfqX8NMl5xA/R2D_z3I5P0I/AAAAAAAAABc/3BZMeBkOalk/s72-c/Schema+identit%C3%A0.GIF' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1402039959408277593.post-2670917060426071231</id><published>2007-12-06T16:39:00.000+01:00</published><updated>2007-12-13T11:29:12.341+01:00</updated><title type='text'>La reputazione come valutazione delle performance comunicative di un’organizzazione</title><content type='html'>Per raggiungere i propri obiettivi un’organizzazione ha necessità di instaurare delle relazioni salutari con i suoi stakeholder di riferimento ed ha per questo bisogno di una &lt;strong&gt;comunicazione integrata&lt;/strong&gt; che superi i limiti della frammentazione.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una comunicazione funzionale dialoga con gli stakeholder secondo uno schema come quello proposto di seguito:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_SfqX8NMl5xA/R1gghXI5PzI/AAAAAAAAABU/2wwdTTi3fYs/s1600-h/Immagine.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5140894732162514738" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: pointer; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_SfqX8NMl5xA/R1gghXI5PzI/AAAAAAAAABU/2wwdTTi3fYs/s200/Immagine.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Basato su Van Riel - Fombrun, 2007&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel modello proposto i giudizi dei diversi stakeholder costituiscono la reputazione di un’organizzazione; a questi stimoli l’organizzazione reagisce attraverso la sua struttura organizzativa e la produzione di contenuti che vanno ad alimentare la comunicazione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La comunicazione agisce secondo tre principali direzioni: &lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;comunica una &lt;strong&gt;strategia&lt;/strong&gt;; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;comunica l’&lt;strong&gt;identità&lt;/strong&gt; profonda dell’organizzazione; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;comunica la personalità del suo &lt;strong&gt;brand&lt;/strong&gt;.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Il risultato è un &lt;strong&gt;messaggio univoco&lt;/strong&gt;, una storia coerente che sintetizzi agli stakeholder l’organizzazione nel suo complesso; in questo senso la comunicazione corporate costituisce la garanzia che le comunicazioni dell’organizzazione siano allineate tra loro, pure conservando le proprie specificità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;In questo meccanismo la &lt;strong&gt;reputazione&lt;/strong&gt; riveste un duplice ruolo:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;essa è &lt;strong&gt;l’inizio e la fine del processo&lt;/strong&gt;: l’obiettivo finale della comunicazione è quello di avere un impatto positivo sui suoi stakeholder ed accrescere in essi la reputazione dell’organizzazione, valore strategico in grado, come visto in precedenza, di costituire un importate vantaggio competitivo;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;la reputazione è tuttavia anche lo &lt;strong&gt;strumento&lt;/strong&gt; a disposizione delle organizzazioni per verificare le performance del proprio apparato comunicativo: infatti studiandone l’andamento nel tempo e le sue dinamiche si può determinare se e come una strategia comunicativa sia stata efficace o meno.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1402039959408277593-2670917060426071231?l=cesar-reputazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cesar-reputazione.blogspot.com/feeds/2670917060426071231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1402039959408277593&amp;postID=2670917060426071231' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1402039959408277593/posts/default/2670917060426071231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1402039959408277593/posts/default/2670917060426071231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cesar-reputazione.blogspot.com/2007/12/la-reputazione-come-valutazione-delle.html' title='La reputazione come valutazione delle performance comunicative di un’organizzazione'/><author><name>Gabriele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07667982662532783382</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_SfqX8NMl5xA/R1gghXI5PzI/AAAAAAAAABU/2wwdTTi3fYs/s72-c/Immagine.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1402039959408277593.post-8747979968929534608</id><published>2007-12-06T15:18:00.000+01:00</published><updated>2007-12-06T15:28:28.104+01:00</updated><title type='text'>La necessità di una comunicazione integrata nella gestione della reputazione</title><content type='html'>La comunicazione è il mezzo attraverso il quale le organizzazioni accedono alle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;risorse vitali&lt;/span&gt; di cui necessitano per operare:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;capitale&lt;/li&gt;&lt;li&gt;lavoro&lt;/li&gt;&lt;li&gt;materie prime&lt;/li&gt;&lt;li&gt;reputazione e legittimità&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_SfqX8NMl5xA/R1gFynI5PqI/AAAAAAAAAAM/tfEgFL-oKDo/s1600-h/sangue.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 115px; height: 197px;" src="http://bp1.blogger.com/_SfqX8NMl5xA/R1gFynI5PqI/AAAAAAAAAAM/tfEgFL-oKDo/s200/sangue.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5140865341701308066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;In un senso figurato essa costituisce l’&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;apparato circolatorio&lt;/span&gt; del “corpo” organizzazione; collega tutte le parti dell’organizzazione rendendone l’operato funzionale all’obiettivo comune; una parte non raggiunta dalla funzione comunicativa o raggiunta da una comunicazione mal gestita rischia di “atrofizzarsi” danneggiando l’intero organismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo motivo la comunicazione “corporate" è oggi una funzione fondamentale che si sta gradualmente affermando negli organigrammi delle grandi organizzazioni; una funzione della cui responsabilità si risponde direttamente al top management e il cui campo di azione è trasversale a tutte le attività dell’organizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una comunicazione ben gestita coinvolge l’organizzazione nel suo complesso e non può ragionare per compartimenti stagni; le organizzazioni hanno bisogno infatti per gestire al meglio la propria reputazione di raccontare una storia che sia &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;coerente&lt;/span&gt;, obiettivo impossibile se le funzioni comunicative al suo interno, che hanno diversi pubblici di riferimento, non sono in continuo dialogo tra loro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1402039959408277593-8747979968929534608?l=cesar-reputazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cesar-reputazione.blogspot.com/feeds/8747979968929534608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1402039959408277593&amp;postID=8747979968929534608' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1402039959408277593/posts/default/8747979968929534608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1402039959408277593/posts/default/8747979968929534608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cesar-reputazione.blogspot.com/2007/12/la-necessit-di-una-comunicazione.html' title='La necessità di una comunicazione integrata nella gestione della reputazione'/><author><name>Gabriele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07667982662532783382</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_SfqX8NMl5xA/R1gFynI5PqI/AAAAAAAAAAM/tfEgFL-oKDo/s72-c/sangue.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1402039959408277593.post-2545623224249594875</id><published>2007-11-27T12:20:00.000+01:00</published><updated>2007-11-27T17:07:08.103+01:00</updated><title type='text'>La  definizione di reputazione</title><content type='html'>Il dibattito, accademico e non, che negli ultimi anni si è sviluppato attorno al concetto di reputazione ha prodotto molteplici definizioni; tra le molte proposte da importanti esponenti del mondo scientifico ci sembra che la più esaustiva sia quella proposta da Bennett e Kottasz (2000):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;“La reputazione di un organizzazione è la fusione di tutte le aspettative, percezioni ed opinioni sviluppate nel tempo da clienti, impiegati, fornitori, investitori e vasto pubblico in relazione alle qualità dell’organizzazione, alle caratteristiche e ai comportamenti, che derivano dalla personale esperienza, il sentito dire o l’osservazione delle passate azioni dell’organizzazione.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tale definizione sono già delineate le principali &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;“regole” di base&lt;/span&gt; della reputazione:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Non esiste un sola reputazione: essa è diversa a seconda dei portatori di interesse cui si riferisce, ognuno di essi ha infatti diverse esigenze, diversi interessi e diversi criteri di giudizio.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;La reputazione si forma solo con il passare del tempo&lt;/li&gt;&lt;li&gt;La reputazione si fonda sui comportamenti e sulle azioni compiute dall’organizzazione e quindi sulla sua storia reale&lt;/li&gt;&lt;li&gt;La reputazione è condizionata dalle esperienze mediate che il portatore d’interesse fa con l’organizzazione&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Una definizione organica del concetto di reputazione è il frutto della mediazione tra punti di vista diversi; un &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;approccio multidisciplinare&lt;/span&gt; al problema è infatti un punto di partenza imprescindibile per comprendere al meglio le questioni legate alla reputazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per gli &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;psicologi &lt;/span&gt;la reputazione è l’insieme delle associazioni cognitive attinenti ad un’organizzazione sulla cui base i portatori d’interesse orientano i propri comportamenti di supporto o di resistenza all’organizzazione stessa.&lt;br /&gt;La reputazione di un’organizzazione costituisce un sistema di significati che gli individui usano per organizzare le impressioni sull’organizzazione, un semplificatore della realtà circostante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per gli &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;economisti &lt;/span&gt;la reputazione è l’insieme dei segnali che le organizzazioni usano per costruire un vantaggio competitivo e comunicare la propria forza.&lt;br /&gt;In questa prospettiva le organizzazioni investono in reputazione poiché essa costituisce un segnale informativo in grado di aumentare l’attrazione verso se stesse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per gli &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;strateghi &lt;/span&gt;la reputazione costituisce una barriera alla mobilità e una risorsa per le organizzazioni; una buona reputazione è un tratto distintivo che garantisce un vantaggio competitivo in grado di proteggere l’organizzazione dall’ingresso nel mercato di nuovi concorrenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;sociologi&lt;/span&gt; la reputazione è un indicatore di legittimità che racconta dell’operato di un’organizzazione in relazione alle aspettative e alle norme della società; le “classifiche reputazionali” sono dei costrutti sociali che parlano delle relazioni che le organizzazioni hanno con i loro portatori di interesse, in un ambiente sociale condiviso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per gli &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;esperti di organizzazione&lt;/span&gt; la reputazione è un interpretazione cognitiva dell’organizzazione usata dagli osservatori esterni per costruire significato e dagli interni e il top management per dare significato.&lt;br /&gt;In questo approccio l’identità di un’organizzazione influisce sulle percezioni e le motivazioni del management e dei lavoratori e sul modo in cui essi si relazionano con l’esterno; la cultura e l’identità di un’organizzazione diventano elementi fondamentali per la costruzione di una reputazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per gli &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;amministrativi&lt;/span&gt; la reputazione è una risorsa intangibile che misura la differenza tra il valore delle sue risorse tangibili certificate nei bilanci delle organizzazioni e il suo valore di mercato.&lt;br /&gt;Quest’ultimo punto in particolare ha stimolato un dibattito tuttora aperto per la difficoltà per i sistemi contabili nella valutazione delle risorse intangibili e della loro capitalizzazione negli anni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1402039959408277593-2545623224249594875?l=cesar-reputazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cesar-reputazione.blogspot.com/feeds/2545623224249594875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1402039959408277593&amp;postID=2545623224249594875' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1402039959408277593/posts/default/2545623224249594875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1402039959408277593/posts/default/2545623224249594875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cesar-reputazione.blogspot.com/2007/11/la-definizione-di-reputazione.html' title='La  definizione di reputazione'/><author><name>Gabriele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07667982662532783382</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1402039959408277593.post-2667484269841952275</id><published>2007-11-22T19:19:00.000+01:00</published><updated>2007-11-22T19:22:29.654+01:00</updated><title type='text'>I segnali del cambiamento e l’importanza della reputazione</title><content type='html'>L’importanza che sta gradualmente assumendo per imprese e organizzazioni la comprensione e la gestione della propria reputazione nasce dalla consapevolezza che i cambiamenti avvenuti nel mercato e nella società hanno reso necessaria una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;rivisitazione delle strategie di gestione&lt;/span&gt; dell’organizzazione stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La progressiva &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;diffusione dei nuovi mezzi di comunicazione&lt;/span&gt;, il loro basso costo di gestione e la loro facilità d’uso ha fatto si che ognuno di noi ha oggi a disposizione una mole considerevole di informazioni; basti pensare all’aumento delle pubblicazioni di quotidiani e periodici, alla crescente diffusione della free press, al proliferare dei canali satellitari e all’espansione di internet per cui con estrema velocità si può accedere ad innumerevoli informazioni e altrettanto rapidamente diffonderle tramite forum, blog, posta elettronica, messaggistica istantanea; in particolare la rete ha contribuito a fare del singolo un comunicatore attivo, in grado di produrre e diffondere contenuti in autonomia..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accanto alle informazioni si sono moltiplicati anche gli stimoli a carattere pubblicitario e commerciale; l’abbondanza di tali stimoli si accompagna tuttavia ad una loro minore efficacia sul consumatore per il quale costituiscono talvolta una sorta di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“rumore di fondo”&lt;/span&gt; con un appeal ridotto.&lt;br /&gt;L’aumento dell’offerta di prodotti che sono talvolta simili tra loro ha fatto si che il consumatore abbia a disposizione un’ampia possibilità di scelta cui le imprese rispondono puntando sulla promozione del marchio cui un prodotto è legato più che sul prodotto stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;globalizzazione&lt;/span&gt; ha portato all’apertura di nuovi mercati favorendo le multinazionali con la possibilità di delocalizzare la produzione, reperire risorse finanziarie a basso costo e personale qualificato con maggiore facilità; questo aumento di opportunità si accompagna tuttavia ad una maggiore visibilità e pertanto ad un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;aumento di rischio reputazionale&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I cambiamenti appena descritti hanno modificato il profilo delle organizzazioni e della società in cui esse operano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La società guarda oggi alle organizzazioni con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;occhio critico&lt;/span&gt;, cercando molteplici informazioni che accanto alle comunicazioni ufficiali, la aiutino a comprendere ciò che sta “dietro” un prodotto od un’azienda; il cliente è oggi più volatile, meno fidelizzato, sa di avere a sua disposizione una vasta gamma di scelte possibili e chiede &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;trasparenza e responsabilità&lt;/span&gt; alle organizzazioni e alle sue leadership.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal canto loro le imprese, coscienti dell’aumento della pressione competitiva e della minore efficacia della pubblicità tradizionale, inseriscono maggiormente nella loro agenda anche attività come pubbliche relazioni, sponsorship ed iniziative di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;responsabilità sociale&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per mantenersi competitiva nel nuovo scenario emerge la necessità per un’organizzazione di ridefinire le proprie strategie, non solo comunicative, ed orientarle verso un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;paradigma diverso che metta la reputazione tra gli asset imprescindibili del suo operato&lt;/span&gt;; essa agisce infatti sulle opinioni dei portatori di interesse ricoprendo il ruolo di semplificatore della realtà e scorciatoia nel processo decisionale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1402039959408277593-2667484269841952275?l=cesar-reputazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cesar-reputazione.blogspot.com/feeds/2667484269841952275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1402039959408277593&amp;postID=2667484269841952275' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1402039959408277593/posts/default/2667484269841952275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1402039959408277593/posts/default/2667484269841952275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cesar-reputazione.blogspot.com/2007/11/i-segnali-del-cambiamento-e-limportanza_22.html' title='I segnali del cambiamento e l’importanza della reputazione'/><author><name>Gabriele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07667982662532783382</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1402039959408277593.post-1724349891774781042</id><published>2007-11-14T17:30:00.001+01:00</published><updated>2007-11-14T17:52:02.145+01:00</updated><title type='text'>Laboratorio e dibattito sulla reputazione</title><content type='html'>Il 21 Novembre 2007 avrà inizio il Laboratorio "Reputazione d'impresa" presso la facoltà di Scienze della Comunicazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale migliore occasione per avviare un dibattito costruttivo su un tema così di attualità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La reputazione è infatti un paradigma intepretativo della realtà sociale ed economica, un fine per le organizzazioni e le imprese, un giudizio personale che aiuta ognuno di noi a prendere decisioni.&lt;br /&gt;E' un argomento complesso, "eticamente" spinoso e quindi perfetto per una discussione alla luce del sole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perfetto quindi per discuterne con degli studenti di Scienze della Comunicazione in un blog.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1402039959408277593-1724349891774781042?l=cesar-reputazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cesar-reputazione.blogspot.com/feeds/1724349891774781042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1402039959408277593&amp;postID=1724349891774781042' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1402039959408277593/posts/default/1724349891774781042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1402039959408277593/posts/default/1724349891774781042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cesar-reputazione.blogspot.com/2007/11/laboratorio-e-dibattito-sulla.html' title='Laboratorio e dibattito sulla reputazione'/><author><name>CeSAR</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
